L'Altro Marsupio

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PROGETTO "MI RACCONTO" – per adolescenti/ pre adolescenti

• 1 Problematica sociale che si vuole affrontare

L'importanza del raccontarsi per i ragazzi adottati che diventano adolescenti. "Racconto e riconosco delle parti di me o della mia storia nell'altro che racconta. Racconto per riuscire a mettere un pò di ordine nelle emozioni che provo in questo momento di crescita".

• 2 Analisi del contesto

L'adolescenza è solitamente un periodo di trasformazioni fisiche, sociali, affettive,...l'adolescente adottato durante l’ infanzia, è particolarmente sensibile a queste tematiche. Il sopraggiungere della maturazione sessuale prevede una nuova presa di coscienza del Sé ed il soggetto è particolarmente impegnato in questo compito; nell'adolescente  adottato anche lo stato di adozione viene ad essere rielaborato, e la nuova ridefinizione dello stato di adolescenza si collega appunto con le tematiche relative al Sé. Il bambino piccolo ha spesso una visione parziale del significato dell'adozione e questo anche se le informazioni relative date a questo proposito sono state fornite con le modalità il più possibile adeguate. L'adolescente si ritrova invece a dover riconsiderare tutte le implicazioni profonde del suo stato e del fatto di aver vissuto e di vivere con i suoi genitori non . Recenti sostengono che all'inizio dell'adolescenza di soggetti  adottati nei primi giorni di vita, emergono conflittualità e paure intense circa la propria identità e una predominanza di sentimenti di estraneità e di discontinuità del Sé, relativi alla domanda dolorosa e insistente: « da dove vengo? a chi somiglio? ». Di qui l'importanza di raccontare ciò che si vive, in un ambiente informale e tramite relazioni basate sulla fiducia. Raccontarsi
è un bisogno che tutti abbiamo più o meno consapevolmente fin dalla più tenera età. Raccontare in prima persona cosa si è e come si sta vivendo, a volte lo si percepisce come un'esigenza, un'emergenza. Non si tratta di un desiderio intimistico qualsiasi, riguardante solo se stessi e il piacere di parlare di sé, ma assume un valore comunicativo di rispetto nei propri confronti e nei confronti degli altri. Parlare di sé, raccontarsi, per un bambino diventa anche momento di riflessione ludica e il chi sono? o acquisire, mediante il gioco, la valenza dell' io sono....
    Si è evidenziata in alcune famiglie la difficoltà di gestione dei figli adottati all'affacciarsi di questi ultimi all'età dello sviluppo. Si è riflettuto sulle possibili risposte a tale richiesta d'aiuto.  
• 3 OBIETTIVI GENERALI

- Creare un gruppo nel quale ci si riconosca per esperienze simili vissute, al quale si è riusciti a raccontare qualcosa di sè, in un momento di crescita delicato.   
- Raccontare ed ascoltare storie di vita aiuta nell'acquisire consapevolezza     
di    non essere soli a vivere emozioni e/o situazioni piacevoli e non.
- Utilizzare le proprie risorse per comunicare.
• 4 Obiettivi specifici

- Conoscere e permettere agli altri di conoscermi
- Raccontare e raccontarmi
- Passare in modo diverso un pò del mio tempo libero
- Prendere coscienza di alcune difficoltà ed imparare a comunicarle
- Restituire i propri racconti al mondo degli adulti
• 5 Attività

Si propone un laboratorio che si articola e si sviluppa in 13 incontri di un'ora e mezza a cadenza settimanale che prevede come eventuale e possibile
finale una sorta di restituzione durante la festa dell'associazione (intervento-spettacolo alla festa di Natale).
I temi affrontati saranno i seguenti: (sono esempi, da valutare e da modificare a seconda dei partecipanti)

• 1. PRESENTAZIONE dei partecipanti (giochi di presentazione)                                                      
• 2. MI PIACE/NON MI PIACE
• 3. LE COSE CHE MI RAPPRESENTANO
• 4. UNA CANZONE CHE MI PIACE
• 5. RACCONTO LA MIA STORIA
• 6. UN FILM CHE MI PIACE
• 7. DESCRIVO LA MIA FAMIGLIA
• 8. CRESCO: STO CAMBIANDO
• 9. DA GRANDE VORREI FARE
• 10. IL GIOCO DELLE FOTO
• 11. PREPARIAMO LO SPETTACOLO
• 12. PREPARIAMO LO SPETTACOLO
• 13. PREPARIAMO LO SPETTACOLO
(Il tema dell’intervento-spettacolo lo decideranno i partecipanti, potrebbe essere la lettura di un loro scritto autobiografico o di una poesia scelta sull’adozione)
• 6 Metodologia

La metodologia prevista è quella del
- lavoro di gruppo:
l'importanza di raccontare di me agli altri, in presenza di una figura educativa.
- giocare a raccontarsi
, viene riproposto, rielaborato, ripensato, in un gioco sempre nuovo.
Non si gioca mai da soli perché .... " io racconto a te di me ..... e ........ tu racconti a me di te
, così ci conosciamo, scopriamo affinità, impariamo in che cosa siamo diversi ........ ".
Il tutto viene proposto e non imposto ed è quindi suscettibile di cambiamenti e rettifiche, nel pieno rispetto dei partecipanti e delle loro storie di vita.
• 7 Utenti

Il progetto si rivolge a preadolescenti/ adolescenti; ogni gruppo per un massimo di sei, sette partecipanti
• 8 PERSONALE

Un'educatrice che conduce il laboratorio, nel continuo confronto con le psicologhe e la presidente dell'associazione.
• 9 Verifica

Questionario finale ai partecipanti e confronto con le famiglie adottive dei ragazzi partecipanti al laboratorio.
Date: sabato 10 settembre 2011 ore 15.30
                  17 settembre2011 ore 15.30
                    1 ottobre  2011 ore 15.30
                  15 ottobre  2011 ore 15.30
                  29 ottobre  2011 ore 15.30
                  12 novembre  2011 ore 15.30
                  26 novembre  2011 ore 15.30
                    3 dicembre  2011 ore 15.30
                  10 dicembre  2011 ore 15.30
                  17 dicembre  2011 ore 15.30
più 3 incontri da fissare in aggiunta di pomeriggio durante la settimana

Responsabile: educatrice professionale specializzata.  
Per prenotazioni/informazioni: info@altromarsupio.org


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